Via Mons. Domenico Valerii, 131

67051 Avezzano (AQ)

Tel. 0863 39262 - e-mail: aqis01300l@istruzione.it

 

Gli studenti del Galilei presentano l'istituto attraverso i loro progetti.

Porte aperte nei giorni

10 - 11 gennaio

9.30/13.20 - 15.00-18.00

 

 

Istituto d’Istruzione Superiore - Galileo Galilei

Via Mons. D. Valerii, 131

67051 Avezzano - Tel. 0863 39262  - www.iisggalilei.edu.it

 

 

  1. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo 
    (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.)

 LA SCUOLA

  • Elabora, inserendola nel P.O.F., una politica di promozione dell’integrazione  e dell’inclusione  condivisa tra il personale  che, a diversi livelli, lavora nella scuola (Piano annuale per l’Inclusione).
  • Definisce, al proprio interno, una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità e al disagio scolastico (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione).
  • Sensibilizza la famiglia del bambino con B.E.S., elaborando un progetto educativo condiviso e invitandola a farsi aiutare, attraverso l’accesso ai servizi ( ASL e/o Servizi Sociali)

  IL DIRIGENTE

  • Convoca e presiede il GLI
  • Convoca e presiede il Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione.
  • Viene informato dal  Coordinatore di Classe e/o Coordinatore BES rispetto agli sviluppi del caso considerato

 I CONSIGLI DI CLASSE

  • Informano il Dirigente e la famiglia di eventuali situazioni considerate problematiche dai vari docenti del Team.
  • Effettuano un primo incontro con i genitori, per informare di eventuali difficoltà e bisogni specifici dell’alunno/a.
  • Collaborano all’osservazione sistematica e alla raccolta delle informazioni sull’alunno/a.  Analizzano i dati rilevati, prendono atto della relazione clinica; definiscono, condividono ed attuano il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) insieme agli operatori ASL; redigono collegialmente il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e il Piano Didattico Personalizzato (PDP).

GLH D’ISTITUTO  –  GLI D’ISTITUTO

Nella scuola opera da anni il Gruppo di Lavoro per l’handicap, oggi gruppo di lavoro per l’inclusione, nominato dal Dirigente scolastico e costituito da tutte le componenti che contribuiscono all'integrazione dei ragazzi (dirigente scolastico, alcuni insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno, rappresentante del Personale Educativo Assistenziale, rappresentante del personale ATA, rappresentanti dei genitori, studenti dell’Istituto, operatori ASL).

 A seguito dell’emanazione della Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” e della Circolare ministeriale N. 8 del 6 marzo 2013 prot. N. 561, è prevista l’estensione dei compiti del Gruppo di lavoro per l’handicap di istituto (Glhi) alle problematiche relative a tutti i Bisogni educativi speciali (Bes), con la conseguente integrazione dei componenti del Glhi e trasformazione dello stesso in Gruppo di lavoro per l’inclusione (Gli) al fine di svolgere le “seguenti funzioni”:

  • promuovere una cultura dell’integrazione;
  • elaborare, tenere aggiornato e verificare il progetto di Istituto sull’integrazione dei portatori di disabilità;
  • proporre e formulare criteri di ripartizione delle risorse;
  • avanzare proposte in merito alla richiesta e all’assegnazione delle risorse per l’integrazione (docenti di sostegno, P.E.i., e P.D.P, tutor) in base alle indicazioni degli insegnanti di sostegno, dei docenti esperti e della Dirigenza che conoscono i casi individuali;
  • promuovere azioni di sensibilizzazione degli studenti, dei genitori, del territorio;
  • collaborare alla pianificazione di specifici progetti anche in riferimento all’analisi e al reperimento delle risorse finanziarie ad essi necessarie.
  • Proporre al Dirigente Amministrativo e al Consiglio d’Istituto l’acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati alle attività di sostegno in base alle indicazioni dei docenti di sostegno.

Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione si riunirà in seduta plenaria (con la partecipazione di tutti i membri) 2 volte l'anno approssimativamente nei mesi di settembre (assegnazione delle risorse), e febbraio/marzo (pianificazione delle attività d’inclusione dell’anno scolastico successivo e richiesta delle risorse)

La pianificazione e la realizzazione dei percorsi di integrazione dei singoli alunni scaturiscono dalla collaborazione tra le diverse figure professionali operanti nella scuola, ciascuna delle quali si occupa di aspetti specifici:

  • Consiglio di classe
  • Docente Referente del GLI
  • Docenti di sostegno e docenti con formazione specifica

 ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE E AUTONOMIA

  • Si adopera per la promozione della persona con Bisogni Educativi Speciali, soprattutto nell’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base, della generalizzazione delle abilità apprese nei vari contesti di vita e delle relazioni sociali.
  • Facilita l’integrazione scolastica, il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni, nella socializzazione.
  • Collabora alla stesura del PEI o PDP e al raggiungimento degli obiettivi previsti dal P.A.I.

 LA FAMIGLIA

  • Informa il coordinatore di classe (o viene informata) della situazione/problema.
  • Si attiva per portare il figlio da uno specialista dell’ASL o privato, quando necessario.
  • Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio; condivide il PEI o PDP – firmandolo – e collabora alla sua realizzazione, agendo secondo il proprio ruolo, funzione e possibilità.

 ASL

  • Effettua l’accertamento, su richiesta della famiglia; formula una diagnosi e redige una relazione e/o certificazione.
  • Incontra la famiglia per la restituzione della documentazione relativa all’accertamento effettuato.
  • Fornisce supporto alla scuola e alla famiglia per individuare  il percorso più idoneo da intraprendere, in continuità tra i due ambiti di vita dell’alunno/a

 IL SERVIZIO SOCIALE

Se necessario, viene aperta una collaborazione di rete, con i Servizi territoriali.

  • Partecipa eventualmente agli incontri organizzati dalla scuola per discutere degli alunni/e..
  • E’ attivato e coinvolto in relazione al caso esaminato. Integra e condivide il PEI.

 

  1. Strutturazione di percorsi specifici di formazione e aggiornamento d’insegnanti

Attualmente nell’anno scolastico in corso è previsto un percorso specifico di formazione e aggiornamento degli insegnanti:

  • Progetto Dislessia Amica, realizzato dall’Associazione Italiana Dislessia con Fondazione TIM e di intesa con il MIUR
  • Formazione e aggiornamento privato su didattica speciale e progetti educativo/didattici a tematica inclusiva.
  • Informazione per genitori, sui campanelli di allarme e segnali di una deviazione dallo sviluppo lineare (in tutti i suoi aspetti)

 

  1. Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive

- Strategie di valutazione, che sostanzialmente si basano su queste tre tappe:

  • osservazioni che definiscono un assessment (valutazione iniziale)
  • osservazioni programmate che definiscono delle valutazioni di verifica (monitoraggio in itinere)
  • assessment “finale” per capire se gli obiettivi sono stati raggiunti (e quindi definire le nuove progettualità) o ancora da apprendere (e quindi delineare attività di recupero) 

Tra i più condivisi assessment coerenti con prassi inclusive si evidenziano le seguenti proposte:

  • attività di apprendimento e di applicazione delle conoscenze;
  • attività di comunicazione;
  • attività motorie;
  • attività domestiche;
  • attività relative alla cura della propria persona;
  • attività interpersonali;
  • attività di vita fondamentali.

 

  1. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Come già sottolineato, tutti i soggetti che operano nella Scuola (con competenze e ruoli specifici e diversi) sono coinvolti nella messa in atto del progetto di intervento nei confronti dell’alunno/a con BES. 

Il consiglio di classe ed ogni insegnante in merito alla disciplina di competenza, affiancati e supportati da eventuale presenza dell’insegnante di sostegno, si adoperano:

  • fin dalle prime settimane dell’anno scolastico, ad attuare una osservazione iniziale attenta al fine di rilevare eventuali BES,
  • in seguito, ad attuare tutti gli interventi necessari per delineare il percorso didattico inclusivo.

 

  1. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola
  • Rapporti con le cooperative che forniscono servizi mediante incontri di progettazione e verifica degli interventi messi in atto dagli Educatori
  • Eventuale attività di consulenza per docenti e famiglie, fornita dallo Psicologo dell’Istituto

 

  1. Ruolo delle famiglie

Poiché la famiglia, in sinergia con la scuola, concorre all’attuazione di strategie necessarie per l’integrazione dei loro figli, si cercherà di sensibilizzare i genitori a quelli che sono i Bisogni Educativi Speciali, coinvolgerli e renderli il più possibile collaborativi.

A livello individuale, si cercherà di mantenere costanti i rapporti con le famiglie degli alunni/e con BES mediante periodici contatti telefonici, per iscritto e “de visu”, intesi come aggiornamenti del percorso dell’alunno/a, scambio di informazioni e impressioni.

  1. Ruolo della comunità e del territorio

Sono previsti incontri informativi scuola-famiglia-territorio. A tal fine la famiglia e la comunità sono chiamati a dare supporto e a partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività didattiche educative.

  1. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi

 

ACCOGLIENZA

di studenti con BES, sia che arrivino all’inizio del percorso scolastico, sia in corso d’anno. A tal fine, è necessario un funzionale passaggio di informazioni relative a  studenti con BES, ma non solo, tra un ordine di scuola all’altro, mediante la compilazione di schede informative e/o colloqui tra docenti.  

CURRICOLO

Per ogni alunno/a in situazione di BES sarà stilato un PDP, che conterrà informazioni inerenti i seguenti aspetti:

-         Obiettivi

Gli obiettivi che la scuola si prefigge di raggiungere, adottando misure specifiche per alunni/e con BES, sono sia educativi-relazionali che tecnico-didattici Mirano quindi al padroneggiare abilità strettamente spendibili in ambito scolastico ma anche competenze necessarie nel contesto extra scolastico.

-         Attività

Le attività messe in atto nei confronti degli alunni/e possono essere:

  • attività adattata rispetto al compito comune (in classe)
  • attività differenziata con materiale predisposto (in classe)
  • affiancamento / guida nell’attività comune (in classe)
  • attività di approfondimento / recupero a gruppi dentro la classe o per classi parallele
  • attività di approfondimento / recupero individuale
  • tutoraggio tra pari
  • lavori di gruppo tra pari in classe
  • attività di piccolo gruppo fuori dalla classe
  • affiancamento / guida nell’attività  individuale fuori dalla classe e nello studio
  • attività individuale autonoma
  • attività alternativa,  laboratori specifici

-         Contenuti

  • comuni
  • alternativi
  • ridotti
  • facilitati

-         Spazi

  • organizzazione dello spazio aula
  • attività da svolgere in ambienti diversi dall’aula

-         Tempi

tempi aggiuntivi per l’esecuzione delle attività

-         Materiali/Strumenti

Vari strumenti compensativi quali:

  • materiale predisposto: concreto, visivo, vocale…
  • testi adattati, ridotti o specifici, calcolatrice, formulari, tabelle procedurali
  • mappe e schemi vari, lavagna interattiva, computer, ausili informatici di vario tipo.

 

-         Risultati attesi

I docenti rileveranno comportamenti osservabili che si considerano indicatori dell’avvenuta – o meno – acquisizione di conoscenze, abilità, competenze, come risultato degli interventi e dei percorsi personalizzati e rispondenti ai bisogni formativi precedentemente rilevati.

I comportamenti osservabili possono riguardare:

  • performance in ambito disciplinare
  • impegno/soddisfazione/benessere
  • lavoro in autonomia
  • esecuzione di compiti e studio a casa
  • partecipazione alle attività proposte a scuola
  • qualità delle relazioni tra pari e con adulti a scuola

La scelta delle modalità di rilevazione e criteri adottati – rientrando nella libertà dell’esercizio della funzione docente – può variare tra i docenti, fermo restando gli obiettivi previsti dal PEI/PDP.

 -         Verifiche

  • comuni, eventualmente con tempo aggiuntivo per l’esecuzione 
  • adattate (ridotte e/o modificate)

Le modalità di verifica possono variare da una disciplina all’altra e da un compito ad un altro. 

 -         Valutazione

Spetta ai docenti la valutazione delle performances dell’alunno/a ma anche l’autovalutazione dell’attività proposta allo studente relativamente ai suoi bisogni.

In tale voce, quindi, rientra anche la valutazione della proposta/azione che la scuola ha messo in atto in termini di adeguatezza ed efficacia, allo scopo di rilevare percorsi e buone prassi che possono diventare patrimonio dell’istituto e parte integrante dell’offerta formativa.

  1. Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo

- Accoglienza

- Progetto di continuità e orientamento

   In ingresso (contatti con le scuole di provenienza)

   In uscita (contatti con le scuole di destinazione)

  1. Promozione di un “Progetto di vita”

La finalità principale dell’attività didattica ed educativa dell’Istituto mira alla definizione per ogni alunno di un progetto di vita personalizzato che permetta il conseguimento di una consapevolezza sociale e che faciliti l’inserimento futuro degli stessi nel mondo del lavoro

  1. Valorizzazione delle risorse esistenti
    • Promuovere l’effettivo utilizzo dell’insegnante di sostegno e delle figure aggiuntive a beneficio delle classi e non solo del singolo alunno.
    • Valorizzare le competenze specifiche di ogni docente. A tal fine saranno raccolti i curricola dei vari docenti per registrare eventuali corsi frequentati e specializzazioni possedute.
  1. Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione
  • Risorse materiali: palestra, attrezzature informatiche-software didattici.
  • Risorse umane: educatori, docenti specializzati
  1. Aspetti particolari da mettere in evidenza 

Al momento non sono state rilevate situazioni che destano particolare attenzione

  

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